Don’t Talk to Me in my Sleep

Il 18 luglio alle ore 21 al Teatro Vascello, FUORI PROGRAMMA, Festival Internazionale di Danza Contemporanea continua con Dunja Jocic in “Don’t Talk to Me in my Sleep”, spettacolo liberamente ispirato al rapporto tra Andy Warhol e la madre.

prima nazionale
Dunja Jocic-Korzo Productions (NL)
in partnership con Bolzano Danza Festival 

 
coreografia e set concept Dunja  Jocic   
performance Luca CacittiShai Partush
musica Hugo Morales
testo Barbara Markovic, interpretato da Michael Jahoda  e  Sabine  Kupferberg  
scene e luci Pavla Beranova
costumi Slavna Martinovic
produzione Korzo ProductionBird Production
 

Un duetto che mette in scena la relazione claustrofobica di un uomo con la madre. Don’t talk to me in my sleep (“Non parlarmi nel sonno”), liberamente ispirato al rapporto tra Andy Warhol e Julia Warhol, premiato al Noorderzon Festival 2015, si svolge in una stanza buia e desolata tra specchi, fiori di plastica e tazze da tè nella casa dove un uomo vive ancora insieme a sua madre e al suo gatto. Tra sogni di una vita indipendente e schizofrenici riti quotidiani, Jocic dispiega una danza travolgente su un inquietante paesaggio sonoro. Mentre la ripetizione di modelli quotidiani creano terreno fertile per dissapori reciproci, portandoli entrambi al limite della sanità, nella mente dell’uomo emergono i sogni di librarsi in una propria vita indipendente.

 

DUNJA JOCIC

Per anni danzatrice di punta del Club Guy & Roni, hanno sorpreso le sue doti di coreografa oltre che di regista già dal suo primo lavoro, distintosi per originalità. 

Dunja Jocic ha iniziato la sua carriera collaborando con Nikola Zavisic come coreografa per numerose produzioni teatrali per il Serbian National Theatre, il Belgrade National Theatre, Yugoslavian National Theatre. 

Nel 2007 ha prodotto il suo primo lavoro da coreografa, No flowers, please, per il quale ha vinto il premio speciale per l’Innovazione al Festival of Choreographic Miniatures di Belgrado.

Lo stesso Festival gli ha commissionato in seguito la creazione di uno spettacolo a serata intera intitolato Not Me, insieme al Grand Theatre di Groningen. Nel 2011 anche il suo corto Mirroring ha vinto il Best Short Film al Belgrade Documentary and Short Film Festival. Don’t talk to my me in my sleep è stato premiato nel 2015 al Noordezon Festival di Groningen. Nel 2016 è stata premiata con il BNG Bank Dance Prize come Talento d’Eccellenza e ha coreografato La Mode, una piece di Tomoko Mukaiyama, danzato da Spellbound Contemporary Ballet di Roma, questo lavoro commissionato per l’opening ufficiale del National Taichung Theatre di Taiwan.

 

 

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