Al Teatro Orione di Roma, all’interno della rassegna Danzalaprimavera curata dall’Associazione InScena di Patrizia Salvatori, abbiamo assistito alla emozionante coreografia di Loredana Errico “L’addio”, interpretata da Melissa Paparusso.

Loredana Errico, una vita per la danza e lo spettacolo, a cui ha affiancato per alcuni anni la ricerca scientifica in ambito sismologico grazie ad una laurea in geofisica,  è la direttrice del Teatro dei 99 dell’Aquila ed ha creato questa coreografia intitolata “L’addio” dopo il terribile sisma del 2009.

Un lavoro che reca in sé il tracciato emozionale di chi questa esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle e l’ha elaborata artisticamente, con un messaggio ben preciso, positivo e ben augurale: non un addio alla città, bensì alla devastazione, alla disperazione, a tutti i sentimenti distruttivi che una così grave tragedia collettiva marchia nell’anima di chi la vive. Mantenendo salda però la memoria di tutto quanto è accaduto, anche nel rispetto di coloro che non ci sono più e che rimangono nel cuore di questa terra, una ferita che deve servire ad andare avanti con un’altra consapevolezza. Quel bacio, che chiude solenne il pezzo e che allora era rivolto ad una città che la paura avrebbe voluto abbandonare, oggi, in una rielaborazione consapevole di quell’esperienza, è rivolto al cielo, si va avanti.

Loredana non si è mai fermata: ha perso la propria casa durante il terremoto, ma la scuola ha retto e così, dopo appena 5 mesi dal terremoto, a settembre del 2009, ha riaperto i battenti con coraggio e tenacia, una sfida artistica contro il sisma, così come recita la targa di riconoscimento che le è stata conferita da Patrizia Salvatori, direttore artistico dell’associazione InScena nel corso della propria rassegna tenutasi nella giornata mondiale della danza lo scorso 29 aprile al Teatro Orione di Roma.

Anche Melissa Paparusso, 20 anni a giugno e allieva di Loredana Errico sin da bambina, ha vissuto dal vivo il terremoto; una esperienza devastante, ci racconta, era ancora piccola ma tutto le si è impresso dentro, indelebilmente. Interpretare questo pezzo per lei è sempre molto emozionante, la riguarda in profondità, e vi si immerge completamente, negli occhi ancora le scene a cui ha assistito: il trauma riaffiora e con esso a volte le lacrime, ma l’elevazione artistica le consente ogni volta di superare il baratro dell’angoscia, la danza per lei è salvezza, passione, vita, ciò che le consente di risolvere i problemi, per ricominciare a vivere, e far rivivere la città, ancora oggi non completamente ripresasi.

Nel Centro Studi del Teatro dei 99 , Melissa ha come insegnanti anche Amalia Salzano (danza jazz) e Leonardo Bizzarri (modern contemporary), col quale ha danzato alcuni passi a due, studia canto e recitazione e si prepara con serietà e passione ad una carriera nella danza e che prevede anche l’insegnamento. 

L’ interpretazione di Melissa vibra di verità, e di vita che germoglia dalle macerie di un dolore assoluto, una performance della cui bellezza ed importanza le siamo grati e che desideriamo documentare con alcune foto di Massimo Danza ed un video  https://youtu.be/_gxA-8jinz0

Il Teatro dei 99, con il suo centro di Studi di Danza, Musica e Teatro, è una realtà artistica fortemente radicata nella regione abruzzese, naturale evoluzione di Scarpette rosse, nata a L’Aquila nel 1990, trasformatasi poi in Centro Studi L’Aquila Danza. Un nome, Teatro dei 99, strettamente e simbolicamente legato al territorio aquilano grazie al numero 99, come le piazze, le chiese, le più famose cannelle o semplicemente come i posti disponibili nella sua particolare platea, scorrevole. Un teatro per la città ed i suoi abitanti i quali, in particolar modo dopo il disastroso sisma del 6 aprile 2009, necessitano di strutture che consentano di fare cultura e condividere momenti d’arte, tra le innumerevoli e spesso insormontabili difficoltà scaturite da quell’ immane disastro.

Foto Massimo Danza

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