Motus Danza presenta Panorama

PANORAMA, il nuovo progetto dei Motus la cui prima si è svolta a New York il 3 gennaio 2018 all’interno del Festival Under the Radar, arriva a Bologna all’Arena del Sole il 10 e 11 maggio alle ore 21.00.

Lo spettacolo continua la ricerca intrapresa nel percorso inaugurato da MDLSX: dalle tensioni sui limiti che viviamo all’interno del nostro corpo, ai grandi conflitti legati a persone e comunità in transito, in cerca di nuove dimore. Attraverso un’unica caleidoscopica biografia collettiva, composta dai frammenti di esistenza degli attori e attrici della Great Jones Repertory Company, il gruppo interetnico di performer residenti a La MaMa (New York), si affronta il tema della condizione dell’identità nomade, fra sradicamento dal passato e rinascita verso nuove forme ed esistenze.

Nel 2016 Motus ha festeggiato venticinque anni di attività, nel corso dei quali la compagnia si è affermata come una delle realtà più interessanti e coraggiose del teatro italiano e non solo, portando i propri lavori in tutto il mondo. La loro ultima produzione, PANORAMA, nasce dall’idea di sviluppare una riflessione aperta sulla necessità umana di essere in movimento, di smantellare confini (anche artistici) per estendere al massimo il campo visivo e della possibilità (da qui il nome Panorama, dal greco παν tutto e oραω vedere). Il progetto è una nuova tappa del percorso inaugurato da MDLSX, performance di enorme successo che rivendica il diritto alla non appartenenza e la libertà di transitare da un genere all’altro. Ora questi temi vengono affrontati da una diversa prospettiva, andando oltre i confini del corpo per allargarsi a quelli geografici, del colore della pelle, della nazionalità imposta, della territorialità forzata, dell’appartenenza a una Patria. Una ricerca che coinvolge performer che hanno vissuto esperienze diasporiche legate alle proprie scelte artistiche, ossia i membri della Great Jones Repertory Company, il gruppo interetnico di attori e attrici residenti a La MaMa, mitico teatro dell’East Village newyorkese fondato da Ellen Stewart. A partire da queste esperienze biografiche, Motus, con il supporto del drammaturgo Erik Ehn, delinea nuovi panorami esistenziali, dove il nomadismo diventa una proprietà intrinseca dell’esistere (e dell’essere attore/attrice), declinando in forma artistica la proposta di una identità post-nazionalista delineata dalla teorica femminista Rosi Braidotti e mettendo a dura prova ogni tentativo di fissare irrevocabilmente persone, nazionalità, “razze”, sessualità in categorie gerarchiche e immutabili. PANORAMA scava nel cuore di questa urgenza politica con un formato narrativo “post-documentario”, per indagare una società frantumata dal trumpismo come quella americana, ma anche dalla xenofobia della nostra Fortezza Europa, e per esplodere l’umano diritto all’essere in movimento, a viaggiare, conoscere, essere in divenire.

La tessitura drammaturgica crea un’unica/molteplice biografia, composta dai frammenti di esistenza di tutti i performer partecipanti al progetto. Da New York le linee di indagine si diramano verso Seul in Corea con la voce di Poogene, verso la Repubblica Domenicana con John, in Cina e Vietnam con Perry e Maura, e nella controversa Turchia con Zishan. Valois, di origini afroamericane, completa il quadro narrativo con la sua lunga esperienza iniziata negli anni ’70 a La MaMa.

Spettacolo in lingua inglese sovratitolato in italiano.

 

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