Oggi 2 agosto nasceva Louis Falco

Il dinamismo passionale e incessante della danza di Louis Falco.

“…’Safe, non-threatening dance turns me off. I explore identity, confusion, manipulation, whatever defines our character’….”” La danza sicura e non minacciosa mi spegne, esploro l’identità, la confusione, la manipolazione, qualunque cosa definisca il nostro personaggio … “.                                                                                                       (Louis Falco)

 

Il 2 agosto del 1942 nasceva a New York l’italo-americano Louis Falco uno dei più giovani e importanti esponenti della linea Limón. Figlio d’ immigrati italiani del sud (il padre era napoletano e la madre calabrese) Louis Falco cresce per le strade del Lower East Side di Manhattan, raggiungendo presto il successo internazionale.He was best known as an electrifying, charismatic performer who was “simply one of the most exciting male dancers in the world”, and for the repertory he created for his own Louis Falco Dance Company, for works commissioned by other world renown dance companies, and perhaps most significantly, for his choreography of the 1980 motion picture “Fame”.

Louis Falco 1969
Louis Falco 1969

Conosciuto come un artista elettrizzante e carismatico viene definito “semplicemente uno dei ballerini maschili più emozionanti del mondo“. Non meno apprezzato come coreografo, Falco crea, infatti, un importante repertorio per la sua Louis Falco Dance Company e altre opere commissionate da altre compagnie di fama mondiale, ma le sue coreografie più significative rimangono forse quelle per il film del 1980, del regista Alan Parker, “Fame” conosciuto in Italia come “ Saranno Famosi”la serie televisiva che immortalava la celebre High School of the Performing Arts di New York frequentata proprio da Falco studente. Straordinariamente dotato, performer mozzafiato, Falco ha una variata formazione. Dopo aver frequentato l’appena citata scuola newyorkese, Falco studia modern dance con Alwin Nikolais, Murray Louis,Charles Weidman, Martha Graham e José Limón e contemporaneamente tecnica classica all’ American Ballet Theatre. Comincia a danzare professionalmente con Alvin Ailey, continua poi nella compagnia di Limón, dove entra all’età di 17 anni restandovi dal 1960 al 1970; dieci anni di collaborazione che lo influenzeranno in modo significativo nello sviluppo del suo personale stile caratterizzato da un forte uso espressivo del busto e da dinamiche molto fluide date da un continuo spostamento del corpo in linea con la tecnica Humphrey-Limón. Louis Falco was introduced to the New York modern dance scene of the 1950’s at The Henry Street Playhouse where he studied briefly with Murray Louis and Alwin Nikolais.Con Limón danza spesso in ruoli creati per lui.It was 1964 when Jose Limon singled out Falco to succeed him in the role of the Bull Fighter in “Lament For Ignacio Sanchez Mejias”, a role created specifically for Limon by his mentor, Doris Humphrey, one of the founders of the American modern dance movement. Nel 1964 Limón lo sceglie per danzare il ruolo del Bull Fighter in “Lament For Ignacio Sanchez Mejias”, creato appositamente per Limon da Doris Humphrey. Negli anni sempre con Limón, Falco continua a interpretare ruoli principali in altri classici della compagnia, forse più notevolmente, quello di Pegasus in “The Winged” His decade-long association with Jose Limon was one of the great choreographer/dancer relationships in the history of modern dance.But Falco wanted more.ma Falco vuole di più. Nel 1967, mentre era ancora una stella con la compagnia Limón, diventa una promessa della coreografia presentando la prima serata sue opere come Louis Falco Dance Company By 1970, Falco had created a stunning, unique repertory including “Argot”, “Huescape”, “Timewright”,”Caviar” and “The Sleepers” which would eventually lead Clive Barnes of the New York Times to deem the young, upstart Louis Falco Dance Company as “the most exciting new modern dance company to emerge during the last decade.”un unico e straordinario repertorio, tra cui “Argot”, “Huescape”, “Timewright”, “Caviar” e “The Sleepers”, che avrebbe portato Clive Barnes del New York Times a definire la Louis Falco Dance Company come “la nuova compagnia di danza modern più emozionante emergere nell’ultimo decennio! Mentre lavora con la sua compagnia Falco viene sovente invitato a montare coreografie a per altre compagnie realizzando balletti per la Nederlands DansTheater (Journal,1971 e Eclipses,1974), per il Boston Ballet crea nel 1971 The Gamete Garden, per il Ballet Rambert Tutti Frutti nel 1973, per L’Alvin Ailey Center Dance Theater crea Caravan nel 1976 e infine per il Teatro alla Scala di Milano crea nel 1980 Eagle’s Nest con interprete principale Luciana Savignano. Nel 1978 crea Escargot su musiche di Ralph Mac Donald ma è nel 1980 che crea forse la sua opera più celebre: Black and Blue ideata sul filo conduttore narrativo di dieci round di pugilato. Nello stesso anno crea pure Little Boy (nome dato alla bomba all’uranio sganciata su Hiroshima) mosso da un impegno ideologico che non rafforza però la sua fama ma che anzi lo fa scivolare momentaneamente in una scontata narratività raccogliendo dissensi della critica. Dopo Eagle’s Nest alla Scala Falco intensifica i rapporti con l’Italia realizzando una serie di balletti per la trasmissione televisiva Fotofinish (1981), poco dopo è chiamato al Teatro Carcano di Milano per realizzare un balletto su Leonardo da Vinci Lo spazio di Leonardo con un gruppo di danzatori Italiani e con l’étoile Luciana Savignano (1983) non raccogliendo però, come era già accaduto per Little boy, critiche favorevoli. Probabilmente perché il suo estro coreografico risiedeva nella sua particolare natura irriverente, scanzonata, brillante e liberatoria da buon italo-americano che era e che poco concordava con gli ideologismi e la politica. La sua dimensione migliore rimane il gioco, lo scherzo, il movimento genuino atletico ed espressivo, bello nel suo temperamento vigoroso e passionale. Un uomo di “fascino tempestoso” con “affascinante bell’aspetto” e una fisicità potente ma sensuale, Falco e la sua compagnia ballerini hanno portato la danza moderna in una fase caratterizzata dalla sessualità, dalla seduzione e dal fascino di una cultura incontaminata. Louis Falco da il suo addio alle scene con Nido d’aquila che danza insieme alla Savignano al Teatro alla Scala di Milano mentre l’ultima performance della Falco Company a New York fu per l’inaugurazione del Teatro Joyce nel 1982. Louis Falco muore di AIDS il 26 marzo del 1993 a New York.

 

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