Oggi nasceva Josè Limón, l’affascinante e carismatico danzatore messicano

Il 12 gennaio del 1908 nasceva a Culiacán, in Messico, Josè Limón destinato a diventare uno dei più grandi coreografi della seconda generazione della modern dance.
Più anziano di dodici figli, aspirante pittore, giunse a Los Angeles con la sua famiglia per studiare pittura. Egli arrivò alla danza più tardi quando a New York. dove si era trasferito per approfondire gli studi, assistette ad un recital di Harald Kreutzberg e Yvonne Georgi. Fu per lui una rivelazione e decise subito di dedicarsi alla danza iscrivendosi all’Humphrey-Weidman Studio.
Nel 1930 entra a far parte della stessa compagnia rivelandosi uno straordinario danzatore, ma è come coreografo che rivelerà a pieno titolo la sua personalità. Nel ‘45, infatti, fonda la sua compagnia, dove riunisce danzatori come Betty Jones, la quale diventerà in seguito una delle più pure depositarie della Tecnica Limón. Per la propria compagnia chiamerà a coreografare la sua maestra Doris Humphrey che firmerà molte opere dal 1947 al 1954 (Day on Hearth, Lament for Ignacio Sancez Mejias, Night Spell, Ritmo Jondo e Felipe el Loco) principalmente destinate a mettere in risalto le sue doti di affascinante danzatore. Limón aveva splenditi lineamenti da indio, un bellissimo fisico e il suo gesto era ampio, nobile ed espressivo.

Dalla fine degli anni trenta alla sua morte Limón si impegna nella creazione coreografica, influenzato totalmente dalle sue origini messicane e dalla sua sensibilità religiosa e sociale come Danzas Mexicanas (1939) dolorosamente ispirata agli eventi della guerra civile e spagnola, oppure The Traitor del ‘54 che narra delle vicende di Giuda e del suo tradimento. Nel 63 crea Choreographic Offering su musica di Bach, un omaggio alla sua maestra Doris Humphrey. Nel ‘65 crea My Enemy con l’italo americano Louis Falco come interprete, anch’esso uno dei maggiori esponenti della linea Limón.

Il capolavoro assoluto di Josè Limón rimane The Moor’s Pavane, del 1949, coreografia che nel 1969 è stata introdotta nel repertorio dell’American Ballet Theatre a testimonianza dell’apertura della tecnica classica alla modern dance. The Moor’s Pavane narra la vicenda di Otello, il celebre dramma di Shakespeare, su musica di Purcell, in cui la modern dance si fonda armoniosamente con l’eleganza dei balli di corte, in particolare la pavana.

La Josè Limón Dance Company di New York , dopo la sua morte è stata diretta, fino al 2016, da una delle sue maggiori interpreti Carla Maxwell, per la quale nel 1972 Limón creò Carlota, un dramma che ricorda la tragedia di Massimiliano, imperatore del Messico e la disperazione di sua moglie Carlotta la quale, divenuta folle, rivede in sogno tutto il regno del marito. Limón nelle sue creazioni utilizzò a pieno titolo il vocabolario di Doris Humphrey, ma lo arricchì di personali acquisizioni stilistiche originando una nuova tecnica: la Tecnica Limón.

Josè Limón morì il 2 dicembre 1972, Flemington, New Jersey, Stati Uniti.

Oggi la Josè Limón Dance Company è diretta artisticamente da Colin Connor già solista della compagnia.

 

Per sapere di più su Josè Limon e la danza moderna Americana:

NARRARE LA DANZA, seminari di storia della danza a cura della dott. Fabiola Pasqualitto.

 

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