Piccolo Concorso Giosuè Carducci

In passato la danza ed il balletto sono stati visti con superficialità da critica e pubblico, soprattutto per la poca aderenza con il mondo della cultura aulica e colta. Gli stessi compositori più amati non ricambiavano a Tersicore le attenzioni tradotte in spartiti. Solo con Piotr Ilich Ciaikovskij le cose sono radicalmente cambiate. Così come del resto le pagine della letteratura non incrociavano quasi mai quelle dei libretti di balletto se non su ispirazione dei soli coreografi. Mai invece il viaggio inverso! E nei meandri della letteratura, della poesia e della musica il piccolo concorso “Giosuè Carducci” dei prossimi sabato 5 e domenica 6 maggio ha provato a mettere ordine, soprattutto se associata alle faccende tersicoree dei giorni nostri e quelli di Marius Petipa, coreografo così caro proprio a Piotr Ilich Ciaikovskij.

Scriviamo dunque della prima edizione del piccolo concorso “Giosuè Carducci”, piccolo di nome ma grandemente ambizioso nei termini e nei contenuti. Proprio come ce li ha descritti Rosita Morelli, direttrice del concorso al fianco di Ivano Serni: “ll piccolo concorso “Giosuè Carducci” nasce dalla mia voglia di portare la danza di alto livello nel nostro territorio, spesso poco valorizzato dalla gente del posto che non si rende conto delle bellezze naturali e storico-artistiche del bellissimo borgo di Castagneto Carducci dove ha vissuto il  nostro poeta. Eppure organizziamo il concorso “Si Danza in Costa Etrusca” ormai già da undici anni a San Vincenzo! Il piccolo concorso “Giosuè Carducci” nasce invece per un mio personale bisogno di sognare, volevo qualcosa di più curato, con una maggiore giustizia per il danzatore attraverso una miscellanea delle arti come la poesia, la musica, il teatro-danza e il coinvolgimento di figure non solo danzanti. Ad aiutarci nel mondo del poeta che si affaccia sul palcoscenico ad assistere a centinaia di ballerine e ballerini ci pensa il sito www.sidanzaincostaetrusca.it dove si potranno seguire tutte le indicazioni per non perdersi tra i poeti, i compositori ed i titoli del repertorio di Marius Petipa a cui tutti dovranno rifarsi. In un’atmosfera magica, tra i castagni ed i borghi così cari al poeta che per primo in Italia ha vinto il premio Nobel per la letteratura”.

Un’associazione di idee, di opere ed artisti che non si è mai vista prima, in un innegabile merito di Ivano Serni e Rosita Morelli che ha voluto spiegarci nei dettagli l’idea e sogno diventati realtà: “la peculiarità del nostro concorso consiste nell’obbligo di sostenere la lezione di danza con le celebri professioniste in giuria Laura Comi e Francesca Frassinelli, le quali già daranno una votazione durante la lezione da sommare alla votazione dell’esibizione. Le sezioni sono dunque legate alla tradizione della danza classica e della danza contemporanea per poi aprirsi alla grande novità della sezione “Danza la poesia” e “Danza l’autore”. Per il classico la prima edizione è dedicata al repertorio di Marius Petipa con l’avallo della nostra presidente di giuria Laura Comi, direttrice della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Per quanto concerne l’applicazione tersicorea alla poesia si chiede invece uno stile interpretativo libero (classico, contemporaneo, hip hop, teatro-danza, etc.) concepito per i versi da scegliere sul sito del concorso e riservato esclusivamente a solisti, duetti e terzetti attenendosi alle opere di Alda Merini, Lino Di Gianni, Gianni Rodari, Henry Scott Holland e Giulia Carcasi, peraltro recitate dagli attori Marco Gistri e Francesca Rea, scaricabili dal nostro sito entro la data di scadenza del 20 aprile 2018. I gruppi avranno il loro spazio  con la sezione “Danza l’autore” con uno stile interpretativo libero concepito invece per gli spartiti, anch’essi da scegliere sul sito, per cui il concorso coreografico è vincolato al repertorio dei compositori Ezio Bosso e René Aubry con la presenza rassicurante di Francesca Frassinelli, responsabile del coordinamento esterno del dipartimento di danza contemporanea del DAF di Roma”.

Un modo come un altro di vivere la danza con un occhio rivolto alla cultura e l’altro al palcoscenico. Ed anche alla cultura paesaggistica e storica che quei posti sanno regalare così da sottolineare la preziosa cura dei dettagli turistici intorno al concorso, invitando i ballerini, le ballerine e tutti gli appassionati alla passeggiata letteraria “Sulle orme di Carducci” che prevede un tour tra i vicoli e gli scorci del borgo amato dal poeta, la visita all’Archivio ed al Museo a lui dedicato, alla sua stessa abitazione natale con visita al piccolo Museo dell’olio e degustazione dei vini di Bolgheri.     

       

Previous post

Trittico Kylián/Inger/Forsythe

Next post

AUDIZIONI STUDIO XL International Contemporary Dance Education 2018-19