Saggio Spettacolo della Scuola di Danza del Teatro dell’opera di Roma

Mercoledì 11 luglio al Teatro Costanzi alle ore 20.00 va in scena il Saggio Spettacolo con gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi. Il Saggio Spettacolo – ormai appuntamento annuale di riferimento per la città di Roma insieme alla Lezione Aperta e allo Spettacolo di Natale – è il momento più atteso dell’anno accademico, in cui tutti i giovani artisti, dopo tanto lavoro, possono finalmente mostrare, di fronte a un pubblico eterogeneo su di un palcoscenico d’eccezione, i risultati raggiunti. Quest’anno il Saggio Spettacolo è affidato ai coreografi Manuel Paruccini, Mauro Astolfie Alessandra Delle Monache.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes dichiara: “Una serata con un programma così ben variegato e bilanciato – dove su scena la tecnica classica accademica si apre al respiro dell’interpretazione con la creazione di Manuel Paruccini, la riflessione sul movimento prende corpo con il percorso di Mauro Astolfi e la crescita edificante si fa concreta con la proposta di Alessandra delle Monache – ci dona quell’energia necessaria per continuare a credere e sostenere un progetto di crescita e nutrimento dei nostri giovani danzatori. Grazie al prezioso lavoro della nostra Direttrice Laura Comi e di tutto il suo organico, l’orchestrazione della serata sembra essere perfetta”. 

La Direttrice della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma Laura Comi dichiara: “Il Saggio Spettacolo rappresenta per gli allievi, le loro famiglie e la Scuola un evento molto significativo, di grande impegno. Potersi esprimere sul prestigioso palcoscenico del Costanzi rappresenta per loro una grande opportunità e uno stimolo sia dal punto di vista tecnico che artistico. Quest’anno sono stati scelti tre coreografi che hanno elaborato e creato tre coreografie molto diverse tra loro. Una vera sfida, tecnica e interpretativa, aspetta i nostri ragazzi”.

Manuel Paruccini con la coreografia Note allo specchio accoglie tutti gli allievi in una coreografia ben articolata e fluida. Per Paruccini la coreografia qui simboleggia il viaggio artistico che i ragazzi affrontano per diventare dei danzatori: crea così qualcosa che rappresenta allo stesso tempo la loro freschezza e la loro maturazione. A tal proposito la musica di Franz Joseph Haydn si presta perfettamente e il tema di apertura The Clockè l’orologio che segna il tempo inteso sia come tempo musicale sia come lo scorrere degli anni, quelli che i ragazzi trascorrono all’interno della Scuola di Danza per diventare artisti del domani.

Mauro Astolfi con la coreografia Se creo con te, su musica di autori vari, coinvolge gli allievi dei corsi intermedi e superiori in un percorso alla scoperta di altri linguaggi corporei. Attraverso questa coreografia i ragazzi sperimentano un modo diverso di comunicare con il corpo, fuori dai loro schemi abituali. Se creo con teè il frutto di una  riflessione condivisa. Il coreografo ha lavorato con i ragazzi sul movimento in maniera piùconsapevole, non invitandoli alla riproduzione, ma analizzando insieme gli impulsi dei loro movimenti e come questi raccontano di loro. Hanno generato insieme una sorta di co-creazione attraverso la quale hanno messo in campo concetti come consapevolezza, mettere in discussione le proprie abitudini, riconsiderare la possibilità di un corpo e quella di una danza più sensibile.

Alessandra Delle Monache con la coreografia Il Flauto Magico propone un racconto coreografico del percorso iniziatico di Tamino, sviluppando e approfondendo con gli allievi dei corsi intermedi e superiori della Scuola di Danza ilmessaggio edificante contenuto nella storia: una favola popolare, ricca di allegorie e simboli, unconnubio di idee sagge e luminose che invitano ad intraprendere insiemeil percorso verso la saggezza, l’uguaglianza e la fraternità. Dopo un lungo lavoro di ricerca e ascolto musicale, lacoreografia de Il Flauto Magiconasce sugli arrangiamentimusicali per soli strumenti dall’Opera cantata e recitata di Wolfgang AmadeusMozart su libretto del tedesco Emanuel Schikaneder.

Nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma le scene del Saggio Spettacolo sono di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti- realizzati per Note allo specchioe Se creo con tedalla Sartoria D’Inzillo Sweet Mode – e le luci di Agostino Angelini. La consulenza musicale è di Giuseppe Annese.

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