West Side Story dell’Università Popolare Arte e Musical

Dal “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare al “West Side Story” di Leonard Bernstein e Jerome Robbins il passo novecentesco è diventato breve. Nel senso che la tragedia del Bardo è stata vista e rivista in tutto il mondo lo scorso anno in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte e che anche in questo 2017 non manca affatto sui palcoscenici qua e là.

E noi ci soffermiamo su un aspetto assai più significativo di quelli consueti della sola scena, spesso fine a se stessa o, nelle migliori delle ipotesi, associata alla mirabile partitura di Serge Prokofiev. Qui scriviamo dell’Università Popolare Arte e Musical di Boscoreale, nella provincia di Napoli, nata anni fa dalla spinta irresistibile della direttrice artistica Ina Perna. Il merito del suo lavoro consiste nell’aver dato un’anima didattica e formativa alla scena del “West Side Story”, realizzato nelle sale dell’UPAM dagli studenti del corso triennale universitario di musical. Con il programma di studi fermato per l’occasione alla penna di William Shakespeare! Ma com’è stato possibile allestire un musical ed una tournèe di stampo accademico? Lo chiediamo direttamente ad Ina Perna, instancabile musa ispiratrice dell’UPAM e dei suoi baldi giovani delle scene e del dietro le quinte. Il musical “West Side Story” è la tappa finale di un percorso cominciato nel febbraio scorso. “Dalla formazione al palcoscenico” è partito dalla consapevolezza che le opportunità per i giovani artisti di emergere, realizzarsi, guadagnare attraverso il loro talento siano ridottissime, se non invisibili, specialmente al Sud Italia, ed ha voluto creare una rete di opportunità dedicate ai giovani che vogliono investire tempo e sudore nella propria passione artistica. Basti pensare che le voci del coro sono state eseguite personalmente dagli allievi di questo progetto, tutti giovani talenti alla ricerca della ribalta definitiva e noi, in quanto istituto di formazione, abbiamo il dovere di sostenerli ed incoraggiarli sempre e comunque.

E così dalla formazione si è passato davvero al palcoscenico, anzi ai palcoscenici di una tournée che farà tappa a settembre finanche a Bruxelles in un contesto trasversale in cui la formazione incrocia inevitabilmente i riflettori. Si parte dal Teatro Mattiello di Pompei con ben due serate del 19 e 20 luglio per poi salpare al Teatro Armida di Sorrento il 21. E poi ancora Paestum e tante matinée previste per l’autunno, con un ulteriore salto di qualità in cui la formazione universitaria dei protagonisti incontra tutti gli ordini ed i gradi delle scuole dell’obbligo con tavole rotonde e motivi di confronto.

Proprio come ci spiega Ina Perna, la conferma della lungimiranza formativa, artistica e culturale si segnala con la partnership con “Il Quaderno Edizioni” diretto da Stefania Spisto, con un’ulteriore offerta di riflessioni culturali e sociali alle diverse chiavi di lettura delle scorribande amorose tra Tony e Maria, esponenti di due bandi giovanili rivali, i Jets e gli Squali del “West Side Story”, così lontano negli anni eppure ancora così attuale!

Ma chi sono i protagonisti della scena? Chi interpreterà i ruoli del “West Side Story” di Stefano Forti, Raffaello Converso, Gianmarco Cesario e Gianluca Cangiano? I nostri studenti-artisti – chiude Ina Perna – saranno Maria (Marta De Marino), Tony (Antonio della Mura), Anita (Giulia Trere), Bernardo (Rino Esposito), Riff (Alessio Falanga), Chino (Salvatore Borrello), Consuelo (Vanna Astro), Rosalia (Pina Di Lorenzo), Tenente Shark (Anna Acanfora) e Doc (Antonio Di Concilio) per poi passare al corpo di ballo composto da Livia di Donato, Isabella Solipano, Clara Formicola, Sara Somma, Daniela Barretta, Miriana Parmentola, Claudio Arcione, Antonio Lollo, Luca Anatriello e Nicola Mirabella. E pensare che tutto è cominciato nel febbraio 2017, in occasione dei casting dove si sono presentati e confrontati moltissimi ragazzi e ragazze dai diciotto ai trent’anni. Ballerini, cantanti-attori e performer sono stati selezionati per il l’organico del cast del nostro “West Side Story”, avendo la possibilità di studiare gratuitamente le discipline del musical (danza, canto e recitazione) con maestri di chiara fama seguendo dunque un percorso formativo che li ha resi ancora più pronti alla messinscena di un musical. Ed ora tutto è pronto per ricominciare, a brevissimo, con nuove audizioni in vista del nuovo ciclo triennale del corso di musical. In bocca al lupo ai nostri ragazzi in uscita e benvenuti ai giovani talenti in entrata.

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