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Danza e archivi digitali: alla Sapienza un incontro sul futuro della memoria performativa
Il Coreografo Elettronico a M.house: costruire una memoria viva della danza tra partecipazione e innovazione
Luogo
Università La Sapienza di Roma
Via dei Volsci 122
Roma (RM)
Orario
Dalle 14.30 alle 17.30
Come si conserva un’arte che esiste principalmente nell’istante della sua esecuzione? A questa domanda proverà a rispondere l’incontro in programma martedì 9 giugno 2026 presso l’Università Sapienza di Roma, nel quartiere San Lorenzo. L’appuntamento, ospitato in Via dei Volsci 122, mette al centro il tema della memoria digitale della danza e le nuove strategie per preservare il patrimonio delle arti performative.
Il confronto nasce dall’ingresso del festival e archivio Il Coreografo Elettronico all’interno di M.house, il museo multimediale dedicato alla danza e curato dall’associazione Cro.me. Fondato da Marilena Riccio, il progetto rappresenta da anni un punto di riferimento per la ricerca tra coreografia, linguaggi tecnologici e sperimentazione artistica.
L’iniziativa riunirà studiosi, artisti e professionisti del settore per riflettere sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali nella conservazione dello spettacolo dal vivo. L’obiettivo è comprendere come archivi, piattaforme interattive e strumenti multimediali possano trasformare la documentazione della danza in una risorsa accessibile, dinamica e fruibile dalle nuove generazioni.
Tra gli ospiti previsti figurano Laura Valente, Vito Di Bernardi, Enrico Coffetti, Letizia Gioia Monda, Jacopo Jenna e Ariadne Mikou, chiamati a condividere esperienze e prospettive sul rapporto tra memoria, innovazione e patrimonio culturale.
La sede scelta per l’evento è l’Aula B delle ex Vetrerie Sciarra, uno degli spazi recuperati all’interno del campus universitario. La cornice di San Lorenzo, quartiere storicamente legato sia alla dimensione operaia sia a quella accademica, offre un contesto particolarmente significativo per una riflessione sul valore della memoria e sulla sua trasmissione nel tempo.
Il dibattito si inserisce in un tema sempre più attuale: come preservare forme artistiche per loro natura effimere e garantire che possano continuare a essere studiate, interpretate e valorizzate. In questo percorso, università, musei e centri di ricerca assumono un ruolo strategico, diventando luoghi di conservazione ma anche di innovazione culturale.
Informazioni utili
Luogo: Sapienza Università di Roma – Dipartimento SARAS, Aula B (ex Vetrerie Sciarra), Via dei Volsci 122, Roma
Data: martedì 9 giugno 2026
Orario: dalle 14.30 alle 17.30
Ingresso: gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili
L’appuntamento rappresenta un’occasione per approfondire il rapporto tra arte, tecnologia e memoria collettiva, mostrando come gli strumenti digitali possano contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale contemporaneo.
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