Il mondo della danza italiana piange la scomparsa, avvenuta a Milano il 18 febbraio, di Anna Razzi, étoile di fama internazionale e figura di riferimento per generazioni di ballerini. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutto l’ambiente coreutico: numerose fondazioni liriche e istituzioni presso le quali aveva lavorato nel corso della sua lunga carriera hanno pubblicato messaggi di cordoglio, ricordandone il valore artistico e umano e sottolineando l’importanza del suo contributo alla danza italiana.
Nata a Roma nel 1940, Anna Razzi si formò presso la scuola di danza del Teatro dell'Opera di Roma, per poi entrare nel 1963 nel corpo di ballo del Teatro alla Scala, dove divenne prima ballerina ed étoile. In oltre vent’anni di carriera scaligera interpretò i grandi ruoli del repertorio classico e moderno, collaborando con artisti di primo piano e contribuendo alla diffusione della tradizione coreutica italiana in ambito internazionale.
Nel 1990 approdò al Teatro di San Carlo, dove assunse la direzione della Scuola di Ballo, incarico che ricoprì con dedizione fino al 2015, contribuendo alla formazione di intere generazioni di danzatori e al consolidamento del prestigio della storica istituzione napoletana. Tra il 2006 e il 2009 fu anche direttrice del Corpo di Ballo e successivamente presidente onoraria.
La sua figura viene oggi ricordata unanimemente come esempio di rigore, sensibilità artistica e instancabile impegno nella trasmissione della tradizione accademica. I numerosi messaggi di cordoglio giunti dal mondo della danza testimoniano quanto profonda sia stata l’impronta lasciata dalla sua attività artistica e pedagogica.
