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Mibact: nuovi criteri per l’erogazione di contributi allo spettacolo dal vivo
Che i nuovi parametri di attribuzione applicati dal Mibact, contenuti nel decreto ministeriale del 1° luglio 2014, avessero scosso il panorama culturale italiano, sollevando le polemiche di quasi tutti gli operatori non era un segreto.
Neanche per il Ministero stesso che dopo le erogazioni FUS 2015 è stato letteralmente sommerso dai ricorsi al TAR e dalle richieste di accesso agli atti.
Le assegnazioni 2015 hanno infatti decretato la cancellazione, o messo comunque a repentaglio l’attività delle diverse e numerose realtà che fino al 2014 con i vecchi Decreti erano rientrati nei parametri quantitativi e qualitativi e si erano dunque visto riconosciuto l’accesso ai finanziamenti.
Una situazione insostenibile che ha di fatto paralizzato il lavoro del Ministero. Risultato: ad oggi, 22 gennaio 2016 della Domanda 2016 non vi è traccia.
La Direzione Generale comunicherà la scadenza per la presentazione delle domande 2016 non appena possibile.
Rimane in essere la scadenza, già disposta dall’articolo 6 del D.M. 1 luglio 2014, n. 71, per la presentazione dei consuntivi da decreti al 31 gennaio, prorogata al 1° febbraio.
Mentre quindi agli operatori culturali non rimane che attendere notizie su quella che resta per molti la fonte principale di sussistenza, al Mibact non sono rimasti con le mani in mano.
Terminata la fase di ascolto delle esigenze espresse dalle rappresentanze di categoria e dalle istituzioni territoriali e in seguito alle audizioni che la Direzione Generale Spettacolo ha avuto presso la Camera e il Senato, si è infatti raggiunta l’intesa tra il Ministero e la Conferenza Unificata che, lo scorso 20 gennaio, ha votato all’unanimità una serie di importanti correttivi al decreto del luglio 2014 sulle modalità di distribuzione del Fondo Unico per lo Spettacolo destinato a teatro, musica, danza, circhi e spettacolo viaggiante che dovrebbero allinearsi ai più recenti orientamenti europei.
Interventi che, pur non modificando la sostanza del Decreto e i meccanismi di valutazione, dovrebbero però semplificare e ottimizzare la dinamicità del sistema nel rapporto tra domanda ed offerta.
Queste, in sintesi, le principali modifiche apportate:
• i modelli per la presentazione della domanda saranno predisposti e resi disponibili dall’Amministrazione “in tempo utile”. Di conseguenza il termine perentorio entro cui presentare la domanda non sarà più il 31 gennaio, ma verrà stabilito annualmente con decreto del Direttore Generale;
• il ricorso alle coproduzioni sarà ampliato, aumentando il numero dei soggetti che vi possono partecipare ed estendendo la platea dei soggetti con i quali si può co-produrre;
• l’estensione della salvaguardia economica per i soggetti ammessi al contributo ai quali si assicura, anche alle annualità 2016 e 2017, non meno del 70% del contributo assegnato nel 2014;
• a partire dal secondo anno di ciascun triennio, viene posto un tetto al valore del deficit delle annualità precedenti che non può essere maggiorato del 20%;
• si potrà ottenere un’anticipazione sul contributo ancora da assegnare parametrato all’ultimo contributo ottenuto non più limitato alla sola prima annualità;
• l’autodichiarazione di avvenuto pagamento dei costi di progetto ammissibili è richiesta ai fini della liquidazione del saldo e non più ai fini della determinazione dello stesso ed il termine entro cui effettuare tale autodichiarazione è il 30 settembre dell’anno successivo a quello per il quale si è ottenuto il contributo.
• il perfezionamento della tabella di calcolo per le variazioni percentuali a consuntivo.
Tutte le modifiche tecniche, come ha sostenuto il Direttore Generale dello Spettacolo Onofrio Cutaia “riflettono una visione nuova basata sul passaggio da un Fondo di sostegno ad un Fondo di sviluppo. Abbiamo deciso infatti di rafforzare l’attenzione alla qualità progettuale, mediante una maggiore definizione dei criteri di valutazione e dei relativi indicatori”.
Nella speranza che le modifiche approvate riescano a sollevare le sorti di un settore in affanno si attende la pubblicazione della domanda FUS 2016 che si auspica avvenga a fine gennaio.
Da fonti ministeriali si è infatti appreso che dalla pubblicazione del bando ci saranno presumibilmente circa 30/40 giorni di tempo per presentare tutta la documentazione richiesta il che significherebbe arrivare al mese di marzo con uno slittamento importante nella determinazione dei contributi.
Luana Luciani
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