Due giorni di formazione, passione e ispirazione nel cuore di Opus Ballet
3 e 4 ottobre 2026 — Direzione artistica Dario Laffranchi
Ci sono incontri che possono lasciare un segno nel percorso di un giovane artista. Occasioni nelle quali la formazione esce dalla dimensione della semplice lezione e diventa esperienza, confronto, ispirazione.
È questo lo spirito di “Step Into the Spotlight”, lo stage in programma il 3 e 4 ottobre 2026, sotto la direzione artistica di Dario Laffranchi.
Due giornate dedicate alla danza e alla crescita di una nuova generazione di danzatori, ospitate in un luogo che della formazione ha fatto la propria vocazione: Opus Ballet, Centro Internazionale Danza e Spettacolo di Firenze.
OPUS BALLET
Un luogo dove la danza si studia, si vive, si trasforma
Da oltre venticinque anni Opus Ballet rappresenta una realtà importante nel panorama della formazione della danza contemporanea italiana.
Le sue radici risalgono al 1999, quando Rosanna Brocanello, dopo un percorso artistico e professionale maturato anche a livello internazionale, fonda a Firenze l'Associazione culturale Opus Ballet. Nel 2004, insieme a Daniel Tinazzi, prende forma l'attuale Centro Internazionale Danza e Spettacolo.
Da allora Opus Ballet ha costruito un percorso nel quale formazione, ricerca e professione convivono quotidianamente.
Non soltanto tecnica, dunque, ma un'educazione completa al linguaggio della danza: il corpo, la musicalità, l'interpretazione, la consapevolezza dello spazio, l'ascolto e la capacità di confrontarsi con differenti stili e metodologie.
È in questo ambiente che lo stage “Step Into the Spotlight” trova la propria naturale collocazione.
Una scuola che da oltre due decenni forma danzatori incontra tre professionisti chiamati a condividere esperienze, strumenti e visioni con chi oggi sta costruendo il proprio futuro artistico.
Tre grandi artisti, tre sguardi sulla danza
A guidare i partecipanti saranno Martino Müller, Nadia Buttignol e Dario Laffranchi.
Martino Müller, coreografo di Notre Dame de Paris, porta nello stage l'esperienza maturata in importanti contesti della danza internazionale e nel mondo del teatro musicale. Il suo percorso artistico testimonia l'incontro tra danza contemporanea, fisicità, musica e dimensione scenica.
Al suo fianco Nadia Buttignol, assistente alla coreografia e preparatrice artistica, con una significativa esperienza all'interno delle produzioni di Notre Dame de Paris e del suo tour internazionale. Un percorso che le ha permesso di conoscere da vicino non soltanto la dimensione artistica, ma anche la complessità e la disciplina che accompagnano una grande produzione.
Completa il gruppo Dario Laffranchi, direttore artistico dello stage e insegnante di Modern Fusion, che accompagnerà i partecipanti attraverso il proprio linguaggio e la propria esperienza didattica.
Tre personalità differenti, unite dalla volontà di trasmettere alle nuove generazioni ciò che spesso non è scritto in una tecnica o in una sequenza coreografica: l'esperienza.
Oltre la lezione
Uno stage di questo livello offre ai partecipanti qualcosa che va oltre l'apprendimento di una coreografia.
Entrare in sala significa confrontarsi con nuovi metodi, osservare professionisti al lavoro, ricevere correzioni, sperimentare e, soprattutto, imparare ad ascoltare.
Perché dietro un movimento apparentemente semplice esistono anni di studio. Dietro una presenza scenica ci sono disciplina e consapevolezza. Dietro una performance ci sono musicalità, interpretazione, preparazione fisica e capacità di comunicare attraverso il corpo.
È questo il valore di un'esperienza formativa come “Step Into the Spotlight”: avvicinare i giovani danzatori alla realtà professionale, offrendo loro la possibilità di incontrare direttamente chi quella realtà la vive.
Un ponte verso il futuro
Per chi sogna il palcoscenico, due giornate possono diventare molto più di un appuntamento formativo.
Possono essere l'occasione per scoprire un nuovo linguaggio, comprendere meglio le proprie potenzialità, superare un limite o semplicemente ritrovare la motivazione per continuare a studiare.
E il contesto non è casuale.
Essere ospitati negli spazi di Opus Ballet significa entrare in uno dei luoghi nei quali, da oltre venticinque anni, giovani danzatori possono costruire il proprio percorso attraverso lo studio e il confronto con professionisti e coreografi.
Qui la formazione incontra la scena. La tradizione dialoga con la contemporaneità. E il talento, per diventare professione, trova uno spazio nel quale essere coltivato.
“Step Into the Spotlight” nasce proprio da questa idea: creare un ponte tra formazione ed esperienza, tra chi sogna la danza e chi ne ha fatto il proprio mestiere.