Incredibile ma vero: a Firenze in conferenza stampa al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è stata annunciata la nascita della nuova compagnia di balletto che nel nome, Nouveaux Ballets Russes, richiama le gesta gloriose della celeberrima truope fondata nel 1909 a Parigi e diretta dall'impresario teatrale russo Sergej Diaghilev fino al 1929, anno della sua morte.
Una neonata compagine che ambisce a conservare l'eredità artistica diaghileviana, si prefigge di sostenere le nuove generazioni di ballerini, diventando un ponte tra le principali scuole di danza e il mondo professionale, e ha in animo di mettere in scena i capolavori del repertorio otto novecentesco rivisitandoli con estro moderno e contemporaneo. Un concept creativo in cui danza, musica, arti visive, moda e tecnologia si incontrano e danno vita ad un raffinato sincretismo culturale e teatrale.
L'ambizioso progetto sembra avere le carte in regola per non essere una splendida meteora ma una solida realtà che è sostenuta e finanziata interamante dalla New Generation Foundation, ha nelle sua fila danzatori di fama internazionale e conta sull'imprescindibile apporto del direttore artistico, cofondatore e coreografo Xander Parish, già Primo ballerino del Marinskij e star del balletto.
L'atteso debutto in world premiere sarà il 14 marzo 2027 al Teatro del Maggio Musicale con una rivisitazione de Il lago dei cigni di Petipa su musica di Čajkovskij e avverrà a 150 anni dalla prima rappresentazione al Bolshoi di Mosca avvenuta il 4 marzo 1877.
Una produzione realizzata in coproduzione con il Teatro del Maggio e un corpo di ballo formato con un'audizione tenuta nella Sala Ballo del Teatro da un'accreditata giuria e con una maggioranza di candidati provenienti dall'Italia. Lo spettacolo ambientato nella Belle Époque attinge al surrealismo, alle atmosfere del balletto e del folklore russo e utilizza tecniche innovative di projection mapping, immagini digitali e scenografia olografica che interagiranno con la musica, danza e i corpi dei danzatori in una cangiante atmosfera visiva, uditiva e coreografica.
La coreografia è firmata dal britannico Parish e si avvale della regia di Jean-Romain Vesperini, delle scene di Bruno de Lavenère, del video design di Étienne Guiol, di costumi di Alan Blanchot e tra gli interpreti figurano fuori classe come l'americana Joy Womack, l'ucraino Vsevolod Maievskj, il russo Bois Zhurilov, l'ucraina Anastasia Matvienko, mentre la direzione musicale è affidata all'esperta bacchetta di James Conlon che guiderà l'Orchestra del Maggio.
Dopo il debutto Il Lago dei cigni dei Nouveaux Ballets Russes intraprenderà una tournée sui palcoscenici di Venezia, Monte Carlo, Parigi, Londra, New York, San Francisco e si prevedono date anche in Asia. Non c'è dubbio che questo sia un vero e proprio evento che riapre la porte del Teatro fiorentino alla danza con la A maiuscola dopo i successi di MaggioDanza che ha chiuso i battenti nel 2015 per questioni finanziarie, legate a problemi di bilancio, e ha lasciato una ferita che il tempo non ha rimarginato, anzi semmai l'ha mantenuta aperta.
Dunque questa notizia bomba sorprende e tra incredulità e contentezza fa riflettere sul fatto che per far ritornare Firenze ai fasti di MaggioDanza occorreva un soggetto esterno alla città e all'Italia che coinvolgesse il Teatro del Maggio e, in pratica, lo convincesse a far parte di questa iniziativa con l'ausilio di sponsor privati. A questo proposito il Sovrintendente Carlo Fuortes ha espresso soddisfazione parlando di una «bellissima realizzazione di un piccolo grande sogno» che è partito un anno fa quando il Presidente e cofondatore della New Generation Foundation, Roger Granville, lo mise a parte di «questo innovativo progetto. Un progetto che rappresenta - sottolinea Fuortes - un investimento per il futuro con il ritorno della grande danza nella nostra programmazione artistica e conferma la vocazione del Teatro del Maggio Musicale ad essere un grande laboratorio delle arti». Fuortes inoltre ha ribadito l'importanza di questa unione virtuosa tra il Teatro Lirico fiorentino e una Fondazione Internazionale, grazie ad un partenariato tra un teatro pubblico e un ente privato che sarà d'esempio.
Di rimando il Presidente Granville non ha nascosto il compiacimento per questa collaborazione che consente di dare avvio alla nascita della nuova realtà dei Nouveaux Ballets Russes, il cui significato artistico, culturale e professionale è innegabile.«Con questo importante progetto la New Generation Foundation apre un nuovo capitolo della propria storia, ampliando il suo impegno nell'opera, nella musica e nel teatro attraverso la nascita di una nuova compagnia internazionale di balletto, interamente finanziata da privati e con ambizioni a lungo termine per nuove produzioni e tournée internazionali».
Oggi, dopo un decennio in cui la danza di qualità è quasi sparita dal cartellone del Maggio Musicale, ad eccezione sporadiche presenze del Nuovo Balletto di Toscana, di Roberto Bolle con Caravaggio e Bolle & Friends, dei Les Ballets de Monte-Carlo, la presenza di questa nuova compagnia fa ben sperare e restiamo in attesa della première del Lago dei cigni di Parish e dei suoi Nouveaux Ballets Russes. (Gabriella Gori)
,