una produzione Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee & Ahn Aesoon Company Coreografia: Damiano Ottavio Bigi & Alessandra Paoletti, Ahn Aesoon Performers: Na-eui Kim, Ji-hyung Kim, Seong-hyeon Park, Hyeon-seok Lee, You-joung Lim Sound design: Jung-hoon Pi Costumi: Seonoc Im Sound engineer: Ju-won Jeon Ideazione e direzione del progetto: Maurizia Settembri Produzione: On Sim, Elisa Godani con Greta Poli Produttore associato: Hye-yeon Ki Consulente per la collaborazione internazionale: Andrea Paciotto Realizzata con il sostegno di: Ministry of Culture, Sports and Tourism (Korea), KOFICE (Korean Foundation for International Cultural Exchange) 2025 Kore.A.Round Culture – Bilateral International Collaboration Program for Arts & Culture (Korea), Ministero della Cultura, Dipartimento per le attività culturali – Italia, Direzione regionale Musei nazionali Toscana (Firenze) Partner Fabbrica Europa | Secret Florence | Florence Dance Festival | Comune di Firenze | CROSS Festival | Fondazione Egri Danza CRID | Comune di Verbania | ASMED/CRID Sardegna Evento di straordinaria rilevanza internazionale che unisce, in un unico progetto artistico, alcune tra le più significative realtà della danza contemporanea europea e asiatica. Nato dalla collaborazione tra artisti italiani e la celebre coreografa coreana Ahn Aesoon, lo spettacolo approda in Italia dopo il debutto al Changdeokgung Palace di Seoul, patrimonio mondiale dell'UNESCO, dando vita a un dialogo inedito tra culture, memorie e paesaggi lontani. Più che uno spettacolo, The Butterfly Dream è un'esperienza immersiva site-specific che trasforma i luoghi storici in spazi vivi di relazione e immaginazione. Attraverso il linguaggio del corpo, della voce e della presenza scenica, il pubblico è invitato a rileggere il patrimonio non come semplice testimonianza del passato, ma come organismo in continua trasformazione, attraversato da memorie, conflitti e stratificazioni culturali. L'unicità del progetto risiede proprio nella sua capacità di adattarsi ai luoghi che lo ospitano: ogni rappresentazione diventa irripetibile, costruita in dialogo con l'architettura, la storia e l'identità dello spazio. Le due creazioni coreografiche che compongono l'opera, firmate da autori provenienti da differenti tradizioni artistiche, si incontrano in una riflessione poetica e universale sul tempo, sulla memoria e sulle trasformazioni dei luoghi. Un appuntamento raro e prestigioso, capace di mettere in relazione Oriente e Occidente attraverso la danza contemporanea e di offrire al pubblico un'occasione unica per vivere il patrimonio culturale come esperienza sensibile, partecipata e profondamente contemporanea. |
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