Nata nel 2017, Proof esplora i temi della fragilità e della resilienza umana, ricreando un mondo ipnotico di ritmo e introspezione sulle note dei Radiohead e di Thom Yorke, con le luci di Tom Visser, le scene di Marko Japelj e i costumi di Leo Kulaš. «I Radiohead trasformano le emozioni contemporanee, come trauma, isolamento, perdita di connessione con sé stessi o con la società, in bellezza – spiega Clug – attraverso il loro processo artistico. Quella bellezza viene vissuta anche attraverso gli sforzi dei danzatori, le immagini e le metafore, incluso il grande dirigibile sospeso immobile sopra il palco».
Seguono tre coreografie cesellate sulla musica di Milko Lazar e sempre sulle luci di Tom Visser, con costumi dello stesso Clug. Analizza le sfumature dell’interazione fisica ed emotiva Mutual Comfort, creata nel 2015 con scene ideate da Clug, che dà vita a un quartetto di corpi «intricato, non solo a livello coreografico, ma anche emotivo e visivo […]. La musica – dice il coreografo rumeno – è estremamente minimalista: due sintetizzatori e due violoncelli». È invece un viaggio giocoso fatto di attimi e incontri fugaci Handman, realizzata nel 2016, anche su musiche di Justin Hurwitz & Tim Simonec: «Il titolo fa riferimento a un momento particolare nel pezzo, che potrebbe passare inosservato – spiega Clug –. Mentre passiamo oltre, le sequenze coreografiche si svelano davanti a noi, culminando in situazioni di danza fortemente ispirate dalla composizione musicale di Lazar e dall'esperienza genuina che abbiamo condiviso con i danzatori». Infine Cluster, il lavoro più recente (2022) che dà il nome allo spettacolo: un'esplorazione del movimento come forza collettiva, una rete intricata di interconnessione e contrasto che fa riflettere sulla tensione tra l'individualità e l'esperienza umana condivisa, dove i danzatori sincronizzano i loro movimenti con una precisione “quasi disumana”, da computer: «Cluster significa gruppo, fascio – commenta Clug – e deriva dall'immagine finale dello spettacolo, dove un gruppo di danzatori si muove all’unisono: sono tutti immersi in una routine quotidiana».
Pelliconi è main partner della Stagione Danza 2026 del Teatro Comunale di Bologna.
I biglietti del balletto – da 15 a 35 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1), aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; nei giorni di spettacolo al Comunale Nouveau (Piazza della Costituzione, 4/a) da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.
Info: https://www.tcbo.it/eventi/
Infoline: 051529947
Sito web: www.tcbo.it/eventi/danza-2026-cluster/
Email: n.d.