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Jacopo Godani, sintomi di sviluppo di una nuova formazione

Critica Spettacoli
Quando
20/06/2023
Genere
Moderno/Contemporaneo
Angela Testa



di Angela Testa

Il 20 giugno è la data che segna l’inizio di una delle più importanti manifestazioni di Roma in ambito coreutico, il Festival Fuori Programma, la cui illuminata direzione artistica di Valentina Marini convoglia in un contenitore prezioso quanto di più interessante e particolare si affacci sulla scena internazionale: come ogni anno oltre a confermarsi un appuntamento culturale di approfondimento ricercato, la partenza è stata deflagrante, con la straordinaria energia portata in scena da Symptoms of development interpretata da quel sodalizio di danzatori-creatori che si è formato in una compagnia eccelsa grazie al lavoro del suo direttore artistico Jacopo Godani. 

Lo spettacolo, un’esplosione in purezza del tipico linguaggio coreutico di Godani, seppur nello sviluppo odierno del suo lavoro, ha visto performati, su una pedana completamente bianca e priva di scenografia, aperta alla vista del pubblico sui quattro lati, i brani prettamente danzati del più articolato spettacolo Symptoms of Development, che è andato in scena a Francoforte ed a Dresda nei giorni scorsi. L’ultimo spettacolo che il coreografo ha creato in Germania per accomiatarsi dal suo pubblico è un atto di ribellione ai modelli prestabiliti, un invito ai giovani al mantenersi liberi dagli schemi e creativi nella conoscenza dell’arte del passato e del presente. E’ uno Jacopo Godani che mostra per la prima volta un’anima pop che colpisce nel segno della rinascita, del rilancio di fronte alle avversità, dell’ironia come risposta agli schemi illogici di una pseudocultura senza memoria e senza fondamento. Una performance tutta eseguita ad un ritmo incalzante ed incessante. Nei danzatori la gioia di vivere un’ultima volta, in questa compagine, l’emozione della danza insieme al loro coreografo; gli si stringono attorno quando, all’inizio dello spettacolo lui sale sul palco, nel silenzio assoluto del rispetto di un momento così carico di significato, ed uno per uno li abbraccia. L’applauso tributato a questo solenne saluto è stato il desiderio del pubblico di partecipare commossi a questa stretta affettuosa. Un momento toccante che si è ripetuto con gli applausi finali a cui si sono uniti tutti gli spettatori insieme agli ospiti illustri presenti, Carmela Piccione, la Presidente della Commissione consultiva per la Danza del Ministero e Stefano Tomassini membro della stessa Commissione, Donatella Ferrante, consulente alla Direzione Generale del Mic, Gianni Paris, capo staff dell’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Francesco Giambrone, Sovrintendente al Teatro dell’Opera di Roma e Anna Cremonini, direttrice del Festival Torinodanza, e l’attore Kaspar Capparoni con la moglie ed il figlio Alessandro, allievo della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, grandi appassionati di danza e del lavoro di Godani.

Leggi la recensione: Il senso di Godani per la Danza 
https://www.danzasi.it/critica-recensioni/il-senso-di-godani-per-la-danza-di-angela-testa-000171.php

Questa serata speciale segna anche la nascita   di una nuova compagnia che Godani sta mettendo a punto. Il sodalizio con i suoi interpreti/artisti-creatori, che ha portato grandi successi ed un lavoro immenso e prezioso sull’espressività corporea e sull’interpretazione coreutica, tale da far assurgere i danzatori ad interpreti eccelsi nel mondo della danza di livello internazionale proprio grazie al lavoro sul corpo svolto in questi anni, è un bene prezioso. Questo gruppo di performer che non ha eguali nell’esecuzione delle sue coreografie, per quanto già artisticamente esemplari dal punto di vista della creazione, raggiunge un livello di perfezione tale da lasciare stupiti proprio grazie alla loro interpretazione che dona quell’emozione e quello stupore in più al godimento generato dall’ammirazione della creazione del bello.

Un immane e certosino lavoro che il coreografo e direttore artistico non può lasciare andare frantumato in atomi disseminati verso futuri incerti.  Da qui nasce l’idea di una formazione con altissimo potenziale creativo di giovani danzatori e musicisti, solisti che stanno affacciandosi sulla scena internazionale, per affrontare insieme un nuovo percorso di studio e di rivisitazione di una tecnica complessa e ricercata che include anche il classicismo rivisitato e modificato: “Sarà il primo nucleo di una compagnia indipendente,” spiega “spogliata dalle responsabilità non necessarie di una struttura di compagnia di balletto, che presenta il proprio lavoro allo stato puro, mettendo in primo piano il virtuosismo ed il talento di artisti di altissimo livello, sia nella danza che nella musica. Infatti, oltre ai danzatori ci saranno giovanissimi solisti con un talento strepitoso per interpretare un lavoro contemporaneo altamente professionale e totalmente cosciente dell’universo estetico, intellettuale e filosofico che c’è nell’arte, quella che vogliamo tramandare a chi verrà dopo di noi. Una sperimentazione che non si piegherà su se stessa ma che creerà gli strumenti ed un linguaggio che possano essere apprezzati da un grande pubblico di esperti e non. In sostanza la preview di una compagnia indipendente che potrà girare in maniera leggera e dinamica.”

Era ciò che volevamo sentirci dire, cioè che questo patrimonio di grande bellezza non si disperda e non vada sprecato. Rimanete sintonizzati su Symptoms of development e la futura e moderna compagine di Jacopo Godani.

 


SYMPTOMS OF DEVELOPMENT

20 giugno 2023, Fuoriprogramma Festival

Arena del Teatro India, Roma

 

Coreografie

Jacopo Godani

Luci, Costumi e Set Design

Jacopo Godani

Danzatori

Todd Baker, Felix Berning, Kevin Beyer, Roberta Inghilterra, Clay Koonar, Barbora Kubatova, Amanda Lana, Zoe Lenzi Allaria, Allison McGuire, Gjergji Meshaj, Alessandra Miotti, Gaizka Morales Richard, David-Leonidas Thiel

Musicisti

Sergey Sadovoy fisarmonica

 

Le foto sono di Andrea Caramelli e Giuseppe Follacchio

 

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