Indietro
Boomerang una danza che illumina le coscienze
La luce come veicolo di messaggi; la luce come vettore di emozioni; la luce come presagio. Tutto nella nuova creazione della compagnia di danza veronese, la RBR Dance Company Illusionistheatre, viene raccontato, trasmesso e mostrato attraverso la luce. Questa infatti, da sempre considerata una componente fondamentale dello spettacolo, non si riduce qui a mero orpello atmosferico, capace per esempio di scandire il tempo, di abbellire una scena o di calibrarne la gravità. In Boomerang la luce è molto di più: è l’essenza della rappresentazione, la genesi del movimento e lo strumento della narrazione.
Da essa prende forma la danza; una danza mutevole e sorprendente, assoggettata al desiderio dei coreografi (Cristiano Fagioli, Cristina Ledri e Alessandra Odoardi) di stupire attraverso l’uso creativo dell’illuminotecnica. Una danza dalle solide basi classiche, abituata però a misurarsi con la modernità dei gesti e delle tecniche, compresi quei giochi di luce, che costantemente la modellano e che hanno lo scopo di incantare il pubblico, ma anche di mantenere alta l’attenzione su tematiche importanti. Quello che infatti sembrerebbe essere uno spettacolo prettamente scenografico, si rivelerà invece un’opera profondamente educativa, costruita sulla preziosa morale del rispetto ambientale.
Ecco quindi che per lo spettatore comincia un viaggio tra gli abissi saturi di plastica e petrolio, tra i ghiacciai in scioglimento e le città inquinate dalla tecnologia. Mondi sotterranei ed universi in trasformazione raccontati nella loro sofferenza e minacciosità, come dimostra a tal proposito il ricorrente ticchettio delle lancette dell’orologio, a riprova di un tempo quasi scaduto. Realtà animate da ballerini che si trasformano ora in creature del mare, ora in esseri incuranti della terra, grazie a quel dialogo costante tra luce e danza, che consente ad essi di mimetizzarsi, moltiplicarsi, scomparire e riemergere sotto mutate forme e significati.
Tecnicismi questi, che mettono in evidenza la formazione americana dei coreografi e che tanto ricordano gli espedienti scenografici, così come la tendenza allo stupore, di alcune compagnie, come la Parsons Dance ed il suo famoso Caught ed i Momix. Ma come già detto: ogni trucco qui non è fine a se stesso. Tutte le scelte risultano essere funzionali alla missione di portare luce nelle menti umane e di trasformare quel viaggio tra i luoghi in un viaggio tra le coscienze. Ed è così che i danzatori appaiono alla stregua di “messaggeri illusionisti”, sempre pronti a stimolare lo spettatore, al fine di accendere in lui il lume della ragione.
Significative a tal proposito le piccole lampadine utilizzate dai ballerini per danzare nella scena buia, così come quella luce rivolta all’improvviso verso il pubblico capace, non solo di illuminare le menti, ma anche di generare una brezza, mostrata e sognata, che arriva forte e sa di buon vento. Per la RBR Dance Company tuttavia, non si tratta della prima sfida ambientale, ma solo dell’ennesima battaglia condotta a passo di danza a favore di un ecosistema, percepito ancora più fragile durante la pandemia. Ed ecco che ancora una volta l’arte si carica di preziosi significati e di nobili intenti, rendendo sempre più vera l’epigrafe secondo cui: “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire “.
Daria Chiappe
Nella foto: RBR Dance Company in “Boomerang”(© Marco Mariani)
Ti potrebbe anche interessare:
Roberto Bolle “Danza con me”. Le anticipazioni e gli ospiti
Vai
Capodanno di Roma è OLTRE TUTTO
Vai
Con Ermanno Sbezzo, Piaf si fa gesto e silenzio
Vai
Metti le Ali al Talento
Vai