Giovedì 7 maggio, presso il Foyer del Toro, è stata presentata la nuova stagione 2026/2027 del Teatro Regio di Torino. All’evento sono intervenuti il Sindaco Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale Andrea Battistoni per illustrare un cartellone intitolato "Fatale", dedicato al tema del destino e delle passioni estreme.
Solo tre appuntamenti per la danza
Nonostante il tema suggestivo, per gli amanti del balletto arrivano notizie agrodolci: nel ricco cartellone di quindici titoli e nove nuovi allestimenti, la danza trova spazio in soli tre appuntamenti. Una scelta che riduce significativamente la presenza dell'arte coreutica rispetto alla vastità della proposta operistica.
Inoltre, la programmazione risulta fortemente polarizzata a livello temporale: tutti e tre gli spettacoli di danza saranno concentrati esclusivamente nel mese di dicembre.
Dal 2 al 4 dicembre, torna il gala Roberto Bolle and Friends. Un’icona della danza mondiale che, insieme al meglio delle stelle internazionali, porta sul palcoscenico una celebrazione della bellezza e della perfezione tecnica. In questo viaggio tra il repertorio classico e le sfide della coreografia contemporanea, il gesto atletico e artistico sfida i limiti fisici in un’estetica che incanta. Una produzione Artedanza.
Dal 10 al 13 dicembre, per sei appuntamenti, debutta al Teatro Regio l’eccellenza del Tokyo Ballet con un programma di grande impatto, capace di far convivere epoche e stili differenti. Il percorso si apre con la sensibilità contemporanea del primo atto di KAGUYAHIME di Jo Kanamori — in prima rappresentazione italiana — che rilegge l’antico mito della Principessa della Luna sulle note di Debussy. A seguire la perfezione cristallina del Regno delle Ombre da La Bayadère di Minkus con coreografia di Petipa per culminare con la potenza del Sacre du printemps di Igor Stravinskij nell’immortale scrittura di Maurice Béjart: un inno alla forza viscerale che unisce l’uomo e la donna, una danza carica di eros che celebra il legame primordiale, potente e inesauribile come il ritorno della primavera.
Infine, dal 18 al 29 dicembre, la magia del Natale torna a riunire tutte le generazioni attorno a un appuntamento che è ormai tradizione viva nel cuore del pubblico: Lo schiaccianoci di Čajkovskij. A grande richiesta, dopo i sold-out del 2022, il Regio torna a invitare il Balletto dell’Opera di Tbilisi con la coreografia firmata da Aleksej Fadeečev e dalla leggendaria étoile Nina Ananiashvili. Grande tradizione russa e raffinato tocco georgiano restituiscono l’incanto della fiaba tra virtuosismi tecnici e atmosfere oniriche. Lo spettacolo, accompagnato dall’Orchestra e dal Coro di voci bianche del Teatro Regio, si conferma l’appuntamento imperdibile e il regalo più gradito per festeggiare insieme le festività.